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	<description>Società Italiana di Odontoiatria Infantile</description>
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		<title>Linee guida per la prevenzione della carie in eta&#8217; pediatrica</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 14:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[pubblicato su Doctor Os n°6 -giugno 2013 Sono state pubblicate sul sito della SIOI (www.sioi.it) le linee guida per la prevenzione della carie in età pediatrica. La Commissione costituita dal Presidente della Società Italiana di Odontoiatria Infantile, Prof. Giuseppe Marzo, dal Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, dott. Giuseppe Mele, da esperti odontoiatri pediatri e&#160;<a href="http://www.sioi.it/?p=2045" class="read-more">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>pubblicato su <strong>Doctor Os</strong> n°6 -giugno 2013</em><br/></p>
<p><strong><span style="color: #003399;">Sono state pubblicate sul sito della SIOI (www.sioi.it) le linee guida per la prevenzione della carie in età pediatrica.</span></strong><br/><br/></p>
<p>La Commissione costituita dal Presidente della Società Italiana di Odontoiatria Infantile, Prof. Giuseppe Marzo, dal Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, dott. Giuseppe Mele, da esperti odontoiatri pediatri e medici pediatri chiamati al tavolo tecnico di lavoro ha definito <strong>protocolli volti al mantenimento della salute orodentale nell’infanzia e nella prima adolescenza</strong>.<br/><br />
“Fondamentale è stato il contributo sia di riconosciuti esperti SIOI in questo campo, come i dottori Ferro e Besostri, sia dei pediatri di famiglia rappresentati dal dottor Accogli”, ha affermato il Prof. Giuseppe Marzo. “Questa sinergia ha consentito di sposare le competenze dei pedodontisti con l’esperienza pratica dei pediatri proprio per il ruolo fondamentale che svolgono nella gestione della salute del bambino. Questa collaborazione che ha ottimizzato l’approccio interdisciplinare &#8211; ha proseguito il Prof. Marzo &#8211; ha soddisfatto la necessità di una revisione dei protocolli utilizzati finora”. Un aspetto fondamentale analizzato dagli esperti è <strong>l’utilizzo del fluoro ai fini della prevenzione della carie ed i suoi protocolli di applicazione</strong>. La riduzione della prevalenza di carie tra i bambini e gli adolescenti del mondo industrializzato è stata realizzata grazie alla fluoroprofilassi topica (dentifrici fluorati), soprattutto nella fase post eruttiva. Di notevole ausilio, e sempre in relazione all’efficacia del fluoro per via topica, i gel e le vernici applicate professionalmente.<br/><br />
<em>L’uso dello spazzolino e le corrette manovre di igiene orale</em> sono ritenuti <strong>indispensabili per la rimozione della placca batterica</strong> e, se associati al dentifricio fluorato, rappresentano <strong>la più potente misura per la prevenzione della carie</strong>. Alla luce delle considerazioni della Commissione di lavoro, <strong>il fluoro sistemico non trova più indicazione generalizzata</strong>, fatti salvi casi di soggetti considerati ad alto rischio di patologia cariosa e quando la concentrazione di fluoro nell’acqua sia <6 ppm/l.Infine, <strong>l’assunzione sistemica</strong> (gocce, compresse) <strong>di fluoro in gravidanza</strong> non è supportata da evidenze scientifiche di elevata qualità e pertanto non <strong>è stata ritenuta procedura elettiva</strong> ai fini della prevenzione della carie nel nascituro.<br/><br />
Si è raggiunto quindi, l’obiettivo di rea-lizzare un lavoro in accordo con le più accreditate linee guida internazionali.</p>
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		<title>Nuove frontiere nella diagnosi e nel trattamento del dente ad apice immaturo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 08:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[pubblicato su Doctor Os n°5 -maggio 2013 Evento SIOI Campania &#8211; Napoli, 16 marzo 2013 Relatore: dottor Emanuele Ambu “Nuove frontiere nella diagnosi e nel trattamento del dente ad apice immaturo” è stato l’argomento scelto per il primo evento culturale targato SIOI Campania. L’incontro, svoltosi il 16 marzo scorso presso il Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche&#160;<a href="http://www.sioi.it/?p=2002" class="read-more">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>pubblicato su <strong>Doctor Os</strong> n°5 -maggio 2013</em></p>
<p><strong><span style="color: #003399;">Evento SIOI Campania &#8211; Napoli, 16 marzo 2013</span></strong></p>
<p>Relatore: dottor Emanuele Ambu</p>
<p>“Nuove frontiere nella diagnosi e nel trattamento del dente ad apice immaturo” è stato l’argomento scelto per il primo evento culturale targato SIOI<br />
Campania. L’incontro, svoltosi il 16 marzo scorso presso il Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche del Policlinico “Federico II” di Napoli, diretto dal professor Luigi Caifano, ha suscitato grande interesse e notevole partecipazione dei soci SIOI ed ha registrato anche l’adesione di numerosi colleghi nuovi all’attività odontoiatrica pediatrica.</p>
<p>La neonata Sezione Campana della SIOI, guidata dal dottor Gianmaria Fabrizio Ferrazzano, ha scelto come tematica per il suo primo evento ufficiale un argomento di frequente riscontro nella pratica pedodontica e per trattarlo nel migliore dei modi ha invitato un relatore di fama internazionale, il dottor Emanuele Ambu, esperto conoscitore delle più innovative tecniche endodontiche. L’attenzione si è soffermata soprattutto sulle <strong>innovazioni fatte nel campo delle moderne tecniche di apicificazione, rivascolarizzazione e rigenerazione pulpare, con un accurato sguardo alle metodiche diagnostiche di nuova generazione</strong> come la CBCT e l’uso del microscopio durante il trattamento. Il relatore ha sottolineato l’ormai improrogabile necessità dell’uso della tecnologia diagnostica 3D per il raggiungimento di una diagnosi corretta che miri a un trattamento d’eccellenza e ha arricchito la sua presentazione con un alto numero di casi clinici di grande interesse per la platea.</p>
<p>L’incontro è stato presieduto dal dottor Ferrazzano, organizzatore e responsabile dell’evento, alla presenza del presidente nazionale della SIOI, professor Giuseppe Marzo, del decano della pedodonzia, professor Giuliano Falcolini, e del primario di pedodonzia dell’AOU “Federico II” di Napoli, professor Aniello Ingenito.</p>
<p>I partecipanti all’evento hanno avuto modo di chiarire e ampliare le loro conoscenze relativamente a una tematica in fase di estrema crescita e perfezionamento, su cui l’aggiornamento non può essere che frequente e costante.</p>
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		<title>Pedodonzia Oggi: Approccio Multidisciplinare</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 14:44:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; L&#8217;Aquila 25 maggio 2013 La Società Italiana di Odontoiatria Infantile (SIOI) organizza in collaborazione con l’Ordine dei Medici dell’Aquila un meeting di aggiornamento su tematiche multidisciplinari in ambito pedodontico. Le relazioni metteranno in evidenza gli attuali orientamenti preventivi, clinici ed interdisciplinari sulle patologie orali dell’età evolutiva. L’invito al congresso è rivolto a tutte le&#160;<a href="http://www.sioi.it/?p=2012" class="read-more">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>L&#8217;Aquila</strong></h1>
<h1>25 maggio 2013</h1>
<p><strong>La Società Italiana di Odontoiatria Infantile (SIOI) organizza in collaborazione con l’Ordine dei Medici dell’Aquila un meeting di aggiornamento su tematiche multidisciplinari in ambito pedodontico.</strong></p>
<p><strong>Le relazioni metteranno in evidenza gli attuali orientamenti preventivi, clinici ed interdisciplinari sulle patologie orali dell’età evolutiva.</strong></p>
<p><strong>L’invito al congresso è rivolto a tutte le figure professionali, odontoiatri, igienisti dentali e medici specialisti interessati. Sono certo che l’importanza degli argomenti trattati e la competenza dei relatori forniranno un imperdibile momento di aggiornamento culturale. </strong></p>
<h4><span style="color: #3366ff;">Partecipazione Gratuita </span></h4>
<h4><span style="color: #3366ff;">per tutti i soci SIOI </span></h4>
<h4><span style="color: #3366ff;">in regola con la quota 2013.</span></h4>
<p><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.sioi.it/wp-content/uploads/2013/05/Binder2.pdf" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">SCARICA IL PROGRAMMA IN PDF</span></a></span></p>
<p><a href="http://www.sioi.it/wp-content/uploads/2013/05/pag-1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2013" alt="pag 1" src="http://www.sioi.it/wp-content/uploads/2013/05/pag-1.jpg" width="638" height="450" /></a> <a href="http://www.sioi.it/wp-content/uploads/2013/05/pag-2.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2014" alt="pag 2" src="http://www.sioi.it/wp-content/uploads/2013/05/pag-2.jpg" width="638" height="450" /></a></p>
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		<title>A Sesto Fiorentino il Convegno di primavera SIOI</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 08:58:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[pubblicato su Doctor Os n°4 -aprile 2013 “Come gestire una malocclusione nell’età evolutiva” è stato il tema centrale del convegno di primavera della SIOI, svoltosi l’8 marzo scorso nella prestigiosa sede della Divisione Scientifi ca dell’azienda Leone a Sesto Fiorentino. Ha aperto i lavori dello Spring Meeting, al quale hanno aderito oltre duecento soci provenienti da&#160;<a href="http://www.sioi.it/?p=1942" class="read-more">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>pubblicato su <strong>Doctor Os</strong> n°4 -aprile 2013</em><br/><br/></p>
<p><strong><span style="color: #003399;">“Come gestire una malocclusione nell’età evolutiva” è stato il tema centrale del convegno di primavera della SIOI, svoltosi l’8 marzo scorso nella prestigiosa sede della Divisione Scientifi ca dell’azienda Leone a Sesto Fiorentino.</span></strong><br/><br/></p>
<p>Ha aperto i lavori dello Spring Meeting, al quale hanno aderito oltre duecento soci provenienti da tutta Italia, il presidente SIOI professor <strong>Giuseppe Marzo</strong>: “Oggi l’odontoiatra pediatrico ha un ruolo fondamentale nella prevenzione delle patologie orali in età pediatrica. La diagnosi precoce del rischio di malocclusione e l’intercettamento delle malocclusioni rappresentano un compito imprescindibile per l’odontoiatra pediatrico che deve assicurare un corretto e fisiologico sviluppo delle arcate dentarie”. Molto interessante e ricca di casi “limite” anche la sua relazione sull’<strong>approccio ortodontico nei casi di inclusioni dentarie</strong> che avrebbero tradizionalmente richiesto un approccio chirurgico estrattivo, risolti invece con strategie ortodontiche e risultati eccezionali.<br/>Di particolare interesse l’intervento del professor <strong>Roberto Ferro</strong>, che ha trattato con una ricca casistica <strong>il “fare ortodontico”</strong> al quale fare riferimento <strong>nel timing e negli step terapeutici</strong>, ribadendo l’importanza dell’approccio non solo nei confronti del bambino ma anche dei familiari, ai fini di ottenere un reale ed efficace percorso di prevenzione nella fase così delicata della dentatura decidua.<br/>Esauriente e completa la presentazione del dottor <strong>Fabio Giuntoli</strong> sulle <strong>possibilità terapeutiche dei cross bite</strong>, con risultati eccellenti sul piano clinico, funzionale estetico. Brillante anche l’intervento della dottoressa <strong>Isabella Gozzi </strong>che ha parlato delle <strong>II Classi dentali scheletriche</strong>, riscuotendo notevole interesse in un uditorio attento e qualificato.<br/>Attuale per tema e protocolli di prevenzione la relazione della professoressa <strong>Maria Rita Giuca</strong> sulle <strong>abitudini viziate</strong>, uno dei temi più importanti da conoscere e da considerare per un odontoiatra pediatrico, per quanto riguarda sia la prevenzione, sia la diagnosi precoce, sia la terapia intercettiva al fine di assicurare un’armonica crescita delle arcate.<br/>La presenza del dottor <strong>Claudio Lanteri</strong>, presidente eletto della SIDO, ha sottolineato certamente l’importanza della collaborazione fra l’ortodontista e l’odontoiatra pediatrico, così come la sua presentazione sull’<strong>ortodonzia funzionale secondo Lanteri</strong> ha confermato il suo approccio ortodontico di grande rilevanza scientifica.<br/>Molto interessante per i partecipanti la visita alla sede dell’azienda Leone, con possibilità di valutare i risultati della ricerca scientifica in corso e di apprezzare il museo storico.<br/>Al termine della giornata, che ha visto la partecipazione come presidenti di seduta dei professori Roberto Gatto, Raffaella Docimo, Domenico Tripodi e Luigi Paglia e gli interventi dei professori Giuliano Falcolini e Damaso Caprioglio, che con la loro esperienza hanno offerto un notevole contributo alle tematiche affrontate, si è svolta la consegna dei diplomi del Master di II livello in Odontoiatria Infantile ed Ortodonzia Intercettiva dell’Università di Pisa, diretto dalla professoressa Maria Rita Giuca.<br/><br/>Infine, durante la giornata congressuale si è svolta l’Assemblea dei Soci SIOI che ha eletto per il biennio 2014-2015 il nuovo Consiglio Direttivo così costituito:<br/><strong>Presidente</strong> Raffaella Docimo<br/><strong>Vicepresidente</strong> Maria Rita Giuca<br/><strong>Segretario</strong> Micaela Costacurta<br/><strong>Tesoriere</strong> Gianni Gallusi<br/><strong>Consiglieri</strong> Giorgio Alberti, Stefano Cianetti, Gianmaria Ferrazzano, Claudia Massaccesi, Luigi Paglia, Luciano Ralli, Domenico Tripodi<br/><strong>Revisori dei Conti</strong> Vitantonio Lacarbonara, Enrico Marchetti, Paolo Maturo<br/><strong>Probiviri</strong> Giancarlo Cordasco, Roberto Gatto, Vito Antonio Malagnino.</p>
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		<title>I denti dei bambini vanno sigillati?</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 17:00:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A pagina 52 del numero del 6 marzo del settimanale Panorama è apparso l’articolo “Il dilemma della settimana: i denti dei bambini vanno sigillati o no?“, dove due professionisti, il dott. Luigi Montesani, medico chirurgo specializzato in odontoiatria a Roma e in parodotologia e protesi a Boston, e il dott. Otello Marchi, specialista in chirurgia maxillo-facciale&#160;<a href="http://www.sioi.it/?p=1870" class="read-more">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A pagina 52 del numero del 6 marzo del settimanale Panorama è apparso l’articolo “<a href="http://scienza.panorama.it/salute/prevenzione/I-denti-dei-bambini-vanno-sigillati-o-no" target="_blank">Il dilemma della settimana: i denti dei bambini vanno sigillati o no?</a>“, dove due professionisti, il dott. Luigi Montesani, medico chirurgo specializzato in odontoiatria a Roma e in parodotologia e protesi a Boston, e il dott. Otello Marchi, specialista in chirurgia maxillo-facciale dell’Istituto stomatologico italiano di Milano, sono intervenuti in modo contrastante riguardo all’utilità di sigillare o meno i denti dei bambini.<br/></p>
<p>Premesso che non è mai corretto informare il cittadino di opinioni contrastanti in tema di salute ma, al contrario, è utile fornire dati certi e supportati scientificamente,<a href="/wp-content/uploads/allegati/rassegna_stampa/lett_panorama5-3-2013.pdf" target="_blank"> è intervenuto sull’argomento</a>, il <strong>Presidente della SIOI Giuseppe Marzo</strong>,</p>
<p><a href="http://www.sioi.it/?p=1870&amp;preview=true"><img class="aligncenter size-full wp-image-1915" alt="lett_mulèpanorama5-3-2013" src="http://www.sioi.it/wp-content/uploads/2013/03/lett_mulèpanorama5-3-20131.jpg" width="600" height="801" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulla questione <a href="http://www.andi.it/dalla-presidenza/primo-piano/i-denti-dei-bambini-vanno-sigillati-per-panorama-si-ma-anche-no-il-presidente-nazionale-andi-prada-scrive-al-direttore-linformazione-deve-essere-scientificamente-provata/">è intervenuto anche</a> il <strong>Presidente Nazionale ANDI Gianfranco Prada</strong>.</p>
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		<title>Basic Life Support &amp; Pediatric Basic Life Support</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 10:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Basic Life Support &#38; Pediatric Basic Life Support &#160; Roma 6 Aprile 2013 Corso di rianimazione cardiopolmonare pediatrico e nell’adulto con e senza l’uso del defibrillatore DAE. Obiettivo del corso Fornire le conoscenze teoriche e pratiche per l’esecuzione delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e quelle di disostruzione delle vie aeree nel lattante, nel bambino e&#160;<a href="http://www.sioi.it/?p=1886" class="read-more">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Basic Life Support &amp; Pediatric Basic Life Support</strong></h1>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Roma</h2>
<h3>6 Aprile 2013</h3>
<p><br/><br />
Corso di rianimazione cardiopolmonare pediatrico e nell’adulto con e senza l’uso del defibrillatore DAE.<br/><br/></p>
<p><strong>Obiettivo del corso</strong><br/></p>
<p>Fornire le conoscenze teoriche e pratiche per l’esecuzione delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e quelle di disostruzione delle vie aeree nel lattante, nel bambino e nell’adulto secondo le linee guida dell’American Heart Association (AHA).<br/><br/></p>
<p>PER ISCRIZIONI ED INFO:<br/><br />
sioi.lazio@gmail.com<br/><br/></p>
<p>scarica la <a href="http://www.sioi.it/wp-content/uploads/2013/03/2013_PBLS.pdf">locandina</a></p>
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		<title>La salute orale dei piu&#8217; piccoli</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Mar 2013 13:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.sioi.it/?p=1862</guid>
		<description><![CDATA[pubblicato su Speciale salute oralemarzo 2013 Le buone abitudini si imparano da bambino Quando si parla di salute orale non è mai troppo presto per la prima visita odontoiatrica. Esordisce così il Prof. Marzo, presidente della Società Italiana di Odontoiatria Infantile (www.sioi.it), Professore ordinario di Malattie Odontostomatologiche e Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia&#160;<a href="http://www.sioi.it/?p=1862" class="read-more">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>pubblicato su <strong>Speciale salute orale</strong>marzo 2013</em><br/></p>
<p><strong><span style="color: #003399;">Le buone abitudini si imparano da bambino</span></strong><br/><br/></p>
<p>Quando si parla di salute orale non è mai troppo presto per la prima visita odontoiatrica.<br/></p>
<p>Esordisce così il Prof. Marzo, presidente della Società Italiana di Odontoiatria Infantile (www.sioi.it), Professore ordinario di Malattie<br />
Odontostomatologiche e Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia dell’Università degli Studi dell’Aquila. Approfondiamo insieme gli argomenti più interessanti per la salute orale dei più piccoli.<br/><br/></p>
<p><em><strong>Quando è opportuna la prima visita?</strong></em><br/></p>
<p>Andare dal dentista dovrebbe essere un’abitudine insegnata al bambino fin dai primi anni di vita. Infatti, è importante che impari ad avere familiarità con l’ambiente, con il medico e gli strumenti utilizzati per le cure, attraverso un approccio psicologico in situazione di salute senza una patologia o un problema da curare. Anche perché il dentista, specializzato nella cura dei bambini, è arricchito di una serie di accorgimenti utili per instaurare il corretto rapporto con il piccolo paziente.<br/><br/></p>
<p>Come vedremo le visite in tenera età consentono di prevenire una serie di problematiche che potrebbero intervenire nel percorso di sviluppo.<br />
Inoltre, come per molti comportamenti virtuosi, l’acquisizione delle corrette abitudini d’igiene orale fin da piccoli è una buona opportunità per mantenere questi comportamenti durante tutta la vita.<br/><br/></p>
<p><strong>Il fluoro, quanto è importante integrarlo?</strong><br/><br/></p>
<p>Iniziamo dicendo che il fluoro è un elemento molto importante per i denti perché ne aiuta la mineralizzazione e contrasta le patologie cariose. La vera discussione è stata nel tempo sull’efficacia di integrare il quantitativo che già naturalmente acquisiamo dagli alimenti che ingeriamo e dall’acqua che beviamo.<br/></p>
<p>Basti pensare che in diverse zone d’Italia le acque del rubinetto sono considerevolmente ricche di fluoro. La somministrazione del fluoro si esplica secondo due modalità: sistemica e topica.<br/></p>
<p>Per molti anni l’assunzione di integratori di fluoro per via orale avveniva senza tener conto del quantitativo già assunto naturalmente e della reale necessità del singolo bambino. Il sovradosaggio espone, come per tutti gli elementi, a possibili danni ai denti oltre che ad altri organi. Pertanto l’assunzione di fluoro per via sistemica dovrebbe essere valutata dal pedodontista o dal pediatra e riservata soltanto ai casi di effettiva necessità e dopo valutazione degli apporti naturali già esistenti. Non bisogna poi dimenticare che in età pediatrica la dose è per chilo di peso corporeo e non per età. Una metodica veramente efficace, oramai scientificamente acquisita, è l’uso del fluoro per via topica e cioè per contatto con i denti. I dentifrici ed i collutori contengono il fluoro necessario a consentire una corretta prevenzione della carie. L’uso quotidiano è un reale aiuto, anche se, per i bambini molto piccoli è consigliato l’utilizzo di dentifrici che ne contengono basse quantità per evitare il sovradosaggio a seguito dell’ingerimento dello stesso. Molto utile è anche l’applicazione topica professionale mediante l’uso di gel fluorati ad alto contenuto di fluoro o di vernici fluorate.<br/><br/></p>
<p><strong>L’apparecchio, quando metterlo?</strong><br/></p>
<p>Esiste una branca dell’ortodonzia, quella intercettiva, che si occupa di curare in età precoce la scorretta posizione dei denti.<br/></p>
<p>Sia in dentizione da latte che mista, in presenza di malocclusioni, è possibile intervenire sulla crescita delle basi ossee condizionandola in senso più favorevole. L’età ottimale di intervento deve essere valutata dal professionista tenendo conto più dell’età biologica che di quella anagrafica e quindi adattata caso per caso.<br/><br/></p>
<p><strong>Un ultimo consiglio?</strong><br/></p>
<p>E’ importante non sottovalutare i traumatismi dentali, soprattutto nei bambini molto piccoli. Anche se è possibile che non si manifestino segni evidenti immediati è possibile che, se trascurati, piccoli traumi in età infantile influiscano su situazioni in età adulta. A seguito di un trauma nei primi anni di vita, un dente da latte intrudendosi potrebbe anche interferire con la formazione di una gemma di un dente permanente comportando problemi sulla dentatura definitiva. Controlli periodici e puntuali consentono di intervenire nei tempi utili per evitarli.</p>
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		<title>XVII Congresso Nazionale SIOI</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 09:54:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[pubblicato su Doctor Os n°3 -marzo 2013 Roma, 22-23 novembre 2013 Si svolgerà a Roma, il 22-23 novembre prossimo, il XVII Congresso Nazionale della SIOI &#8211; Società Italiana di Odontoiatria Infantile. Organizzato dal presidente, professor Giuseppe Marzo, questo appuntamento biennale si preannuncia denso di argomenti molto interessanti ed innovativi sul piano della ricerca e della&#160;<a href="http://www.sioi.it/?p=1856" class="read-more">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>pubblicato su <strong>Doctor Os</strong> n°3 -marzo 2013</em><br/><br/></p>
<p><strong><span style="color: #003399;">Roma, 22-23 novembre 2013</span></strong><br/><br/></p>
<p>Si svolgerà a Roma, il 22-23 novembre prossimo, il XVII Congresso Nazionale della SIOI &#8211; Società Italiana di Odontoiatria Infantile.<br/><br />
Organizzato dal presidente, professor Giuseppe Marzo, questo appuntamento biennale si preannuncia denso di argomenti molto interessanti ed innovativi sul piano della ricerca e della clinica. Si tratterà infatti sia di prevenzione sia dei protocolli terapeutici relativi alle patologie odontoiatriche di maggiore interesse nell’ambito dell’età evolutiva che oggi ricopre un arco di vita più esteso, da 0 a 18 anni.<br/><br />
“Con grande soddisfazione &#8211; afferma il professor Marzo &#8211; ho potuto già riscontrare molta curiosità e partecipazione a questo prossimo evento. Molti relatori nazionali e internazionali hanno già dato la loro conferma per questo appuntamento scientifico che completa le attività di aggiornamento periodiche che le diverse sedi regionali della SIOI promuovono annualmente con grande entusiasmo ed impegno. La società conta oggi oltre mille soci che testimoniano la crescita della SIOI nel panorama scientifico nazionale e rappresentano il motore di una disciplina così importante come l’odontoiatria infantile.”<br/><br/></p>
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		<title>La terapia ortodontica in eta&#8217; pediatrica</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 11:30:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[pubblicato su Italian Dental Journal n°2 -febbraio 2013 La Società italiana di odontoiatria infantile farà il punto con i suoi esperti sulle linee guida per la terapia ortodontica. La variabile principale rimane lo sviluppo biologico del bambino piuttosto che la sua età anagrafica La prima visita odontoiatrica di un bambino avviene sempre più spesso in&#160;<a href="http://www.sioi.it/?p=1784" class="read-more">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>pubblicato su <strong>Italian Dental Journal</strong> n°2 -febbraio 2013</em><br/><br/></p>
<p><strong><span style="color: #003399;">La Società italiana di odontoiatria infantile farà il punto con i suoi esperti sulle linee guida per la terapia ortodontica. La variabile principale rimane lo sviluppo biologico del bambino piuttosto che la sua età anagrafica</span></strong><br/><br/></p>
<p>La prima visita odontoiatrica di un bambino avviene sempre più spesso in dentatura decidua e non c’è genitore che non chieda se prima o poi suo figlio avrà bisogno dell’apparecchio. <br/><br />
«Gran parte delle malocclusioni sono riscontrabili già in dentatura decidua» ci ha detto il professor <strong>Giuseppe Marzo</strong>, presidente della Società italiana di odontoiatria infantile<br />
(Sioi &#8211; www.sioi.it), che ha organizzato per la giornata di <strong>venerdì 8 marzo a Firenze</strong> l&#8217;incontro scientifico &#8220;L’ortodonzia dell’odontoiatra infantile&#8221;. «La finalità di questo meeting – sottolinea il presidente Sioi – è quella di fornire un aggiornamento a tutto tondo degli affascinanti capitoli dell’ortodonzia della dentatura decidua e mista con cui l’odontoiatra infantile si confronta quotidianamente».<br/><br />
Italian Dental Journal ha incontrato il professor Giuseppe Marzo per discutere più in profondità dell&#8217;argomento e per fare il punto della situazione sulle attività della società scientifica, che dovrà nel 2013 confermare la grande partecipazione dello scorso anno, quando è stato registrato il superamento<br />
di quota 1.000 soci iscritti.<br/><br />
L’appuntamento più importante per l’odontoiatria pediatrica rimane il congresso nazionale Sioi, in programma venerdì 22 e sabato 23 novembre a Roma.<br/><br/></p>
<p><strong>Professor Marzo, quali sono i motivi della scelta che ha portato il consiglio direttivo Sioi ad approfondire l&#8217;argomento dell&#8217;ortodonzia dell’odontoiatra infantile?</strong><br/><br />
Questo tema è molto dibattuto sia nell&#8217;odontoiatria pediatrica che nell&#8217;ortodonzia.<br/><br />
La pedodonzia si occupa di tutte le branche: conservativa, endodonzia, parodontologia, ortodonzia.<br/><br />
E proprio l&#8217;ortodonzia è un aspetto rilevante nella cura dei piccoli pazienti, perché consente di intercettare precocemente le patologie, delineare una prima diagnosi e mettere in atto alcuni interventi in grado di guidare l&#8217;apparato stomatognatico verso un corretto sviluppo.<br/><br/></p>
<p><strong>A quale fascia di età ci riferiamo quando parliamo di ortodonzia infantile?</strong><br/><br />
L&#8217;ortopedodonzia si rivolge al bambino nell&#8217;età dello sviluppo, entro gli 11-12 anni.<br/><br />
Non va dimenticato però che quando parliamo di bambini l&#8217;età anagrafica assume un significato secondario rispetto all&#8217;età biologica, che è quella che realmente conta in ambito clinico. Ci sono ad esempio pazienti nei quali alcuni trattamenti vanno somministrati in anticipo, perché più precoci<br />
nello sviluppo biologico.<br/><br />
Con altri invece vale il ragionamento opposto.<br/><br/></p>
<p><strong>Quali sono i principali &#8220;bad habits&#8221; in età pediatrica equale la loro importanza nello sviluppo delle malocclusioni?</strong><br/><br />
L&#8217;abuso del ciuccio, che può portare a morso aperto anteriore o a morso crociato, in alcuni casi può essere anche la causa della deglutizione<br />
atipica.<br/><br />
Nel caso della respirazione orale è utile chiedere il consulto dell&#8217;otorino, che può confermare o smentire l&#8217;ostruzione delle vie aeree<br />
quale causa del fenomeno.<br/><br />
Se non vi è ostruzione ci troviamo di fronte a un&#8217;abitudine viziata ed è necessario procedere con una rieducazione alla respirazione fisiologica.<br/></p>
<p><strong>Quali sono, nella prima visita ortopedodontica, i parametri principali che vanno controllati?</strong><br/><br />
Prima ancora che il bambino si sieda sulla poltrona, è bene osservare la relazione che ha con i genitori e successivamente valutare la sua capacità di relazionarsi con noi odontoiatri.<br/><br />
Si tratta di una fase importante dell&#8217;incontro con il piccolo paziente, perché ci dice molto su quale potrà essere il contenuto clinico del nostro intervento e quale tipo di collaborazione possiamo aspettarci da quel bambino.<br/><br />
Sappiamo bene che in caso di trattamento con apparecchi rimovibili la sua partecipazione alla terapia sarà fondamentale.<br/><br />
Iniziando la visita vanno anzitutto indagati gli aspetti più generici, a partire dall&#8217;analisi dello sviluppo corporeo del bambino rispetto alla sua età anagrafica. Vanno poi evidenziate situazioni di postura e asimmetria facciale particolarmente evidenti e valutati il trofismo delle labbra e dei muscoli periorali relativamente al tipo di respirazione e di deglutizione.<br/><br />
Individuata l&#8217;età dentale del bambino, si valutano le due arcate, poi i tessuti molli: frenuli, mobilità della lingua, competenza labiale.<br/><br />
Attenzione anche alla presenza di carie particolarmente destruenti che possano aver modificato i normali rapporti interarcata e tra le arcate. Si<br />
valutano attentamente anche le abitudini di igiene orale.<br/><br />
Nell&#8217;analisi del rapporto tra le due arcate, vale la pena ricordare che in dentizione mista il rapporto normale e fisiologico è quello della neutrocclusione: con la permuta dei settori laterali il rapporto dovrebbe raggiungere la condizione ottimale di I classe.<br/><br />
In generale comunque bisogna fare attenzione a tutte le variabili in grado di ostacolare uno sviluppo armonico del cavo orale. La presenza di diastemi in dentizione decidua nei settori anteriori, a volte poco graditi alle madri, è invece un aspetto positivo, perché indica che probabilmente quel bambino non avrà un affollamento dentario.<br/><br />
Se al contrario i denti sono già serrati uno con l&#8217;altro o addirittura sono già affollati in dentizione decidua, sicuramente in futuro è prevedibile<br />
un affollamento dentario.<br/><br/><br />
<strong>In caso di malocclusione, l&#8217;ortodonzia in età pediatrica è sempre necessaria? In generale l&#8217;indicazione all&#8217;ortodonzia è ampia o ristretta?</strong><br/><br />
Dare delle indicazioni di carattere generale è sempre difficile, perché ogni caso deve essere valutato nella sua specificità.<br />
Non tutti i pazienti devono essere trattati ortodonticamente e prima di decidere se un trattamento è necessario è importante valutare<br />
tutte le variabili del caso.<br/><br />
Possiamo però sicuramente affermare che i trattamenti in età precoce, quando necessari, sono molto importanti e portano a grandi risultati.<br/><br />
Il trattamento intercettivo comunque in questa fase non deve essere visto come un intervento risolutivo, ma come un momento interlocutorio, con il quale ci si porta in vantaggio in attesa della risoluzione finale.<br/><br />
Il trattamento ortodontico in età pediatrica insomma non è sempre necessario, ma spesso utile.<br/><br/><br />
<strong>A suo avviso la categoria sta operando bene in questo ambito?</strong><br/><br />
Come ho avuto molto spesso occasione di sottolineare, credo che l&#8217;odontoiatria italiana sia davvero di ottimo livello e anche in ambito pediatrico i colleghi sul territorio hanno accresciuto in questi anni la loro esperienza e competenza.<br/><br />
Quello che resta da fare oggi è insistere sui concetti della prevenzione: sia negli operatori che nella popolazione deve diffondersi la consapevolezza che i bambini vanno visti molto piccoli. Già nella prima infanzia infatti è possibile individuare l&#8217;insorgenzadi una patologia orale e quindi allertare i genitori a tenere sotto controllo la situazione, per intervenire se necessario al momento opportuno.<br/><br/><br />
<strong>Quali i prossimi appuntamenti con Sioi?</strong><br/><br />
Dopo il congresso di Firenze, si svolgeranno alcuni eventi regionali, il primo dei quali sarà a Napoli il 16 marzo.<br/><br />
Tutti questi eventi culmineranno nel congresso nazionale, che si terrà il 22 e 23 novembre a Roma. Abbiamo previsto la partecipazione di relatori italiani e internazionali, individuando i massimi esperti per ogni area: traumatologia, anestesia, conservativa ecc.<br/><br />
Prosegue intanto la collaborazione con i pediatri: l&#8217;accordon siglato tra la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) e la Società italiana di odontoiatria infantile (Sioi) prevede in particolare l&#8217;inserimento di un corso di alta formazione in pedodonzia all&#8217;interno del mCapri Campus 2013 della Fimp (Capri, 11-14 aprile), corso che sarà tenuto da noi odontoiatri della Sioi.<br/><br />
L&#8217;obiettivo è quello di completare la formazione del pediatra di base, che è a contatto con la popolazione infantile, aumentando così l&#8217;impatto<br />
sociale delle strategie di prevenzione e intercettazione delle patologie del cavo orale nei piccoli pazienti.<br/><br/><br />
<em>Andrea Peren</em></p>
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		<title>Spring Meeting SIOI: l’ortodonzia dell’odontoiatra infantile</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2013 12:57:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[pubblicato su Doctor Os n°2 -febbraio 2013 Firenze, 8 marzo 2013 La precocizzazione della prima visita odontoiatrica nel bambino riveste un ruolo fondamentale ai fini dell’armonico e fisiologico equilibrio neuromuscolare oro-facciale. Gran parte delle malocclusioni sono infatti riscontrabili già in dentatura decidua. All’odontoiatra infantile spetta pertanto di: › diagnosticare le malocclusioni; › conoscere il timing&#160;<a href="http://www.sioi.it/?p=1768" class="read-more">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>pubblicato su <strong>Doctor Os</strong> n°2 -febbraio 2013</em><br/><br/></p>
<p><strong><span style="color: #003399;">Firenze, 8 marzo 2013</span></strong><br/><br/></p>
<p>La precocizzazione della prima visita odontoiatrica nel bambino riveste un ruolo fondamentale ai fini dell’armonico e fisiologico equilibrio neuromuscolare oro-facciale.<br />
Gran parte delle malocclusioni sono infatti riscontrabili già in dentatura decidua.</p>
<p>All’odontoiatra infantile spetta pertanto di:<br />
› diagnosticare le malocclusioni;<br />
› conoscere il timing ideale del trattamento;<br />
› intercettare e curare alcuni tipi di malocclusione (openbite, crossbite, deglutizione atipica etc.);<br />
› spiegare ai genitori la presenza di malocclusione a rischio (II classi, affollamento etc.) ottimizzando il tempo ideale del trattamento attuale e negli anni successivi.</p>
<p>In dentatura decidua il fare ortodontico comprende sei capitoli:<br />
› prevenzione della malocclusione;<br />
› evoluzione dell’affollamento del gruppo frontale;<br />
› presenza di anomalie di sviluppo dei denti;<br />
› crossbite (anteriori e posteriori);<br />
› “bad habits”;<br />
› la diagnosi di classe dentale e scheletrica.<br />
Durante la permuta questi capitoli si arricchiscono di altre problematiche quali l’anchilosi dentale, la presenza di sovrannumerari e di agenesie, l’intercettamento dei canini a rischio di inclusione, che meritano da parte dell’odontoiatra pediatrico particolare attenzione.<br />
L’obiettivo dello Spring Meeting, organizzato dalla SIOI a Firenze il prossimo 8 marzo, è quello di fornire ai partecipanti <strong>un aggiornamento sui principali temi in ambito ortopedodontico </strong>in dentatura decidua e mista con i quali l’odontoiatra infantile è chiamato a confrontarsi quotidianamente.<br />
Dopo l’apertura dei lavori a cura del professor Giuseppe Marzo, presidente SIOI, con presidenti di seduta la professoressa Raffaella Docimo e il dottor Luigi Paglia, si presenteranno <strong>“I sei capitoli dell’ortodonzia in dentatura decidua e lo sviluppo dell’affollamento”</strong> con la relazione tenuta dal dottor Roberto Ferro. Di seguito il dottor Fabio Giuntoli parlerà de <strong>“I morsi crociati (anteriore, posteriore e bilaterali; dalla diagnosi alla terapia precoce)”</strong>, mentre<br />
la professoressa Maria Rita Giuca presenterà <strong>“Bad habits (effetti sullo sviluppo delle malocclusioni e modalità di trattamento)”</strong>.<br />
Nel pomeriggio, con presidenti di seduta i professori Roberto Gatto e Massimo Tripodi, il dottor Claudio Lanteri tratterà di <strong>ortodonzia funzionale</strong>, mentre il professor Giuseppe Marzo illustrerà <strong>“L’uso degli ausiliari nelle inclusioni dentali”</strong>. In chiusura <strong>“Le seconde classi dentali e scheletriche: diagnosi, timing ideale e trattamento in dentatura mista”</strong> sarà l’argomento affrontato dalla dottoressa Isabella Gozzi.</p>
<p>PER ISCRIVERSI AL CONGRESSO è SUFFICIENTE ESSERE IN REGOLA CON LA QUOTA SIOI 2013 E INVIARE UNA MAIL ALL&#8217;INDIRIZZO: <span style="color: #008080;">springmeetingsioi@libero.it </span></p>
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